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Il segretario: resto sindaco di Roma |
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ROMA - Il messaggio di Veltroni è stato chiaro fin dall'inizio di
questa sua prima giornata di 'doppio incarico, primo cittadino e
segretario in pectore del Pd: ''Fare il sindaco è uno dei mestieri più
belli", ha esordito in mattinata durante la cerimonia per il 137/o
anniversario della Provincia di Roma. Ed è stato ancora più esplicito
durante la prima conferenza stampa da leader del Pd: "Ho preso un
impegno con i cittadini e lo manterrò. Un incarico politico non è in
contrasto con uno amministrativo".
Il
capitolo dimissioni da sindaco, chieste dal centrodestra, per ora,
sembra chiuso. Anche perché, come ha ribadito il neosegretario, un
incarico istituzionale è incompatibile solo con un altro incarico
analogo e non ci sono elezioni politiche all'orizzonte.
Così,
mentre da Roberto Calderoli a Gianni Alemanno a Francesco Giro,
piovevano richieste di dimissioni per "manifesta incompatilibilita" del
doppio incarico, il leader del Pd ha continuato a fare il sindaco. Nel
primo pomeriggio è andato a trovare a casa una ragazza romana rimasta
vittima di un'aggressione un mese fa. Ha poi salutato i consiglieri
comunali ricevendo auguri bipartisan. E poi, ancora felice per la
valanga di consensi ricevuti nelle primarie, ha segnalato tra i tanti
messaggi di auguri ricevuti un biglietto della famiglia di operai che
l'ha ospitato a pranzo venerdì a Torino, un mazzo di rose rosse da una
famiglia di Verona mai conosciuta e un biglietto di auguri da parte di
Gianfranco Fini, "graditissimo".
La richiesta della Cdl,
tuttavia, non si attenua. "I due impegni - dice Calderoli - non sono in
alcun modo conciliabili e quindi o prende in giro i cittadini di Roma
oppure prende in giro il suo nuovo partito". Per Alemanno, presidente
di An a Roma, la città "rischia di pagare il prezzo. Senza intenti
polemici, chiediamo a Veltroni un atto di amore e responsabilità per
la nostra città, quello di dimettersi entro breve tempo da sindaco". "I
romani meritano un sindaco a tempo pieno e non a mezzo servizio",
concorda il commissario di Fi nel Lazio Francesco Giro.
Più
possibilista il ministro Antonio Di Pietro. "E' una scelta che deve
fare lui. Certo, per fare tutto ci vuole grande impegno e
responsabilità".
Ha invece le idee chiare il senatore Goffredo
Bettini, tra i primi sponsor di Veltroni leader del Pd: "Continuerà a
fare il sindaco e il suo ruolo non può che rafforzare Roma garantendo
che non venga danneggiata da una coalizione di destra che ha al suo
interno la Lega che vuole distruggerla". Insomma, Veltroni "non molla
Roma", come dice la vicesindaco Maria Pia Garavaglia, felice di
accollarsi semmai qualche straordinario.
"Si parla di colleghi
in Europa - osserva il segretario del Pd - che potrebbero fare lo
stesso mio percorso. E' successo in altri paesi e anche in Italia che
si siano mantenute responsabilità politiche e di governo. In questi
mesi di campagna elettorale non ho fatto mancare la mia presenza e
iniziativa per la città".
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Postato il Monday, 15 October @ 22:12:47 CEST di flegias |
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